Vittorio Possenti

Pagine di filosofia - Etica, Metafisica, Politica

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Pagine di Filosofia

Persona centralità e prospettive

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L’idea di persona può ispirare una visione del mondo integrale e positiva di cui si avverte un bisogno crescente. Il volume offre intense esplorazioni filosofiche aperte alla transdisciplinarità e tese a superare l’attuale frammentazione del sapere. Vengono pure discusse le posizioni, presenti nell’indirizzo bio-politico e in alcuni filoni delle neuroscienze, che riducono la complessità e il valore della persona, spingendosi fino alla sua cancellazione. Del concetto di persona, colta da diversi sguardi che convergono sulla sua centralità, si mette in luce la fecondità in ambito antropologico e bio-etico, nella declinazione della politica e nelle coordinate dell’utopia, oltre che nella prospettiva ecologica, nelle questioni di genere e nel rapporto tra uomo e animale. Risaltano pure figure importanti del personalismo italiano novecentesco. In un tempo esposto alla unilateralità della ragione calcolante a svantaggio del pensiero globale, si esamina il nesso tra la volontà di potenza della tecnica e la invasività del paradigma oggettivante. Facendo perno sulla persona, si affrontano anche nodi storici della convivenza contemporanea: crisi della democrazia, crucialità del lavoro che cambia, rapporto tra diritti e doveri, tra individuo e comunità.

 

INDICE

Presentazione di Claudio Ciancio, Giuseppe Goisis, Vittorio Possenti, Francesco Totaro


SGUARDI SULLA CENTRALITÀ DELLA PERSONA

Personale e impersonale. Da R. Esposito a G. Deleuze di Francesco Botturi

Dimensione sociale della persona di Calogero Caltagirone

L’ontologia della persona tra metafisica classica, empirismo e naturalismo di Gabriele De Anna

Soggetto, io, persona di Ugo Perone

Le molteplici vie del personalismo italiano nel Novecento di Flavia Silli e Tommaso Valentini

La persona umana come sostanza e come relazione di Carmelo Vigna


NUOVE PROBLEMATICHE SULLA PERSONA

La persona è antiquata: umanesimo, transumanesimo, postumanesimo di Antonio Allegra

Persona e bioetica di Antonio Da Re

Persona, utopia e distopia di Roberto Mordacci

Ecologia integrale: noi siamo terra di Simone Morandini

Persona e animali di Massimo Reichlin

Persona, differenza sessuale, differenza di genere di Susy Zanardo


PERSONA E TECNICA NELL’ERA DELLA TECNOSCIENZA

La persona e gli apparati tecnologici: una questione di fiducia di Adriano Fabris

La persona è destinata a tramontare? Riflessioni su antropotecnica e metafisica di Vittorio Possenti

La persona tra filosofia e altri saperi nell’era della tecnoscienza di Giorgio Rivolta e Luca Robino

Verità, persona e tecno-demo-crazia di Luigi Vero Tarca


LA PERSONA NELLA SOCIETÀ: POLITICA, ECONOMIA, DIRITTO

Persona ed economia di Benedetta Giovanola

Personalismo giuridico di Markus Krienke

Persona e comunità di Roberto Mancini

Il lavoro nella persona oltre i virus di Francesco Totaro


Note biografiche degli autori

 

Vittorio Possenti e l'esercizio di filosofare insieme di Simone Paliaga

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Sul nesso pensiero-essere: Heidegger e Severino

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Vittorio Possenti

Brescia 13-15 giugno 2019

Heidegger e la metafisica (HM) è un volume significativo per la vicenda teoretica di E. Severino, perché scritto in anni in cui egli accoglieva la metafisica classica che poi ripudierà: la metafisica classica “era stata sin dall’inizio il fondamento teorico dell’indagine storica” (HM, p. 13). Sulla scia di Bontadini, Severino riteneva allora che la filosofia della seconda modernità (idealismo), avendo superato il fossato cartesiano e kantiano tra essere e pensiero, potesse condurre alla ripresa della metafisica classica. L’interpretazione severiniana di Heidegger, improntata ad una considerevole ‘carità ermeneutica’, cerca nel 1950 di interpretare il filosofo tedesco come un possibile momento di riapertura di quell’orizzonte metafisico. L’Avvertenza del 1994 stesa per la seconda edizione di HM, lo ammette, sostenendo che l’analisi avrebbe dovuto essere più esigente (HM, p. 27).

Nell’interpretazione di Heidegger in ordine al nesso pensiero-essere l’autore privilegia le posizioni espresse nella Lettera sull’umanismo, in cui la dignità del pensiero sarebbe salvata, rispetto a quelle della fine degli anni ’20 e degli anni ’30 che mandano tutt’altro suono (cfr. HM, pp. 337ss). In effetti il mutamento negli assunti di Heidegger è notevolissimo. Quale sia la posizione finale di Heidegger sul nesso pensiero-essere, supposto che ve sia una, non è chiaro; egli ha parteggiato per un ampio periodo per il dualismo moderno tra pensiero ed essere (Cfr. Essere e tempo, L’essenza della verità, etc), e poco dopo in Introduzione alla metafisica (IM) ha colpito l’interpretazione moderno-idealistica della formula parmenidea e la relativa logica, richiamando la primarietà della physis sul logos e il loro intrecciarsi. Ha poi pensato il tema della verità nella forma dell’aletheia, e non anche in quello del giudizio dichiarativo in cui la verità è la adaequatio o conformità tra l’intelletto e il reale.

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Interview on Human Rights to Vittorio Possenti

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Interview to Vittorio Possenti

Luca Di Donato

Question. Professor Possenti, a reflection on human rights accompanies a large part of your academic activity. During your studies, you have alternated between an exploration of foundational metaphysical themes (rooted in classical Greek-Roman and medieval thought), and an in-depth study of the problems of political philosophy and law, remaining all the while attentive to the suggestions of modernity and contemporaneity. How did you develop this dual attention?

Answer. At the beginning, the issue of human rights was there but inactive in me and it only began to emerge in 1977 when I proposed to the publishing house “Vita e Pensiero” (Milan, Italy) that I re-edit two works by Maritain. These works had already been printed by the Edizioni di Comunità in the 1950s but had been sold out for a long time. These two works were “Les Droits de l'homme et la loi naturelle” (Human rights and natural law) and “Christianisme et Démocratie” (Christianity and democracy), both of which date back to 1942. The proposal was accepted and I prepared an introduction for the first volume. Almost simultaneously, there was a strong drive forward on the focus of human rights by both John Paul II and, in general, by a broad international alliance. Subsequently, several meetings took place in Budapest, Klingenthal and Moscow, urged to do so by the Holy See and the countries of the Soviet orbit. I took part in these meetings and they were mainly focused on human rights among Catholic and Marxist scholars: a returning theme of these meetings was religious freedom, soon followed by a discussion of the European common house. 

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